Ci sarà in futuro un passaporto per il Brexit?

Secondo un documento del governo britannico, per poter viaggiare nel Regno Unito si dovrà avere un passaporto .

Ci sarà in futuro un passaporto per il Brexit?

Questa è una notizia che, se dimostrata, potrebbe diventare vincolante per i nostri tour operator e pertanto i loro distributori, sopratutto se pensate che  il Brexit, attualmente e’ sul tavolo delle negoziazioni  con Bruxelles .

Secondo un documento “governativo” del Regno Unito, sembra che il Regno Unito stia  preparando nuove disposizioni riguardanti il ??movimento dei viaggiatori europei (vedi foto sotto).

Una misura che potrebbe avere effetto all’  uscita definitiva  dall’Europa dal Regno della Vecchia Regina, intorno al 2019.

Secondo e citando dal documento, il portavoce del governo britannico ha confermato l’esistenza di un progetto in questa direzione: “In autunno presenteremo le nostre prime proposte per un nuovo sistema di immigrazione che riprende il controllo di frontiere del Regno Unito “. L’obiettivo sarebbe quello di “controllare i flussi migratori”.

Già gli inglesi si erano sbarazzati della patata calda rappresentata dalla grande immigrazione di questi “dannati della terra”, che sono per lo più bloccati a Calais, vaganti come sfortunati cercando di raggiungere la terra promessa. Ora sembra chiaro che a partire dal  2018, ci vorrà un passaporto per poter viaggiare nel Regno Unito.

Ci sarà in futuro un passaporto per il Brexit?

Ma non solo per i profughi. Se leggo correttamente il documento, questo “obbligo” riguarderebbe tutti i viaggiatori europei.

In questo modo finiscono formalità semplificate, la carta d’identità  per andare a Londra, per fare un viaggio di shopping.

Né dovremmo essere troppo spaventati, ma dobbiamo rimanere vigili nelle discussioni che definiranno le condizioni per l’uscita del Regno Unito da quella Europa che disprezzano ma che hanno comunque utilizzato, non dire abusato!

In ogni caso, easyJet ha largamente anticipato questa versione e desidera rimanere in Europa. Non ha stabilito una filiale in Europa sul lato austriaco? Non male in fin di conti questa  Europa, vero?

Allo stesso tempo, se questa storia è confermata, possiamo anche vedere rilanciare una zona duty free attraversando il canale con un passaporto debitamente timbrato.

Dopo tutto, se il Regno di Elizabeth lascia il continente, la direttiva del 1999 che rimuove le zone a zero gradi in Europa diventerà obsoleta,.

Ebbene, finché ci penso, non dobbiamo ammalarci nel Regno Unito i quando avranno  applicato il Brexit.

La nostra buona sicurezza, grazie alla carta europea di assicurazione sanitaria, non sarà più in grado di fornire assistenza gratuita. Da notare che le prestazioni sanitarie sono salate.

 

Non parliamo dei costi per le telefonate che verrano addebitati dai diversi operatori di telefonia mobile.

Mi chiedo anche se gli inglesi non chiederanno una “pensione compensativa” all’Europa.

Altri consigli e informazioni li troverai su come viaggiare informati, se li seguirai attentamente, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua integrità fisica.
A presto
Fabio

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