Pagamento del bagaglio a mano, clausola di no show, overbooking: queste pratiche che colpiscono i passeggeri

Ryanair e Wizz Air hanno aperto la strada, Norwegian ora sta seguendo l’esempio: addebitare il bagaglio a mano.

Dal 23 gennaio in Norvegian, il passeggero con un biglietto LowFare (la tariffa più bassa) deve pagare un costo aggiuntivo compreso tra 6 e 10,5 euro per poter imbarcarsi con il bagaglio a mano e inserirlo in un compartimento designato per questo scopo. Senza questo supplemento, ha diritto solo a una borsetta o zaino da riporre sotto il sedile anteriore.

Per queste compagnie a basso costo, il bagaglio a mano in cabina è un reddito accessorio come qualsiasi altro, proprio come le bevande e gli snack pagati a bordo. Ma le associazioni dei consumatori lo denunciano come una “pratica abusiva” e hanno avviato procedimenti contro queste compagnie aeree, con più o meno successo.

In Italia, l’autorità italiana garante della concorrenza aveva multato Ryanair nel febbraio 2019 e Ryanair per 3 milioni di euro e Wizz Air per 1 milione di euro per la loro politica sui prezzi del bagaglio a mano. Ma questa decisione è stata annullata lo scorso ottobre da un tribunale amministrativo italiano dopo un appello delle due società.

Il tribunale ha riscontrato che “non esisteva uno standard che imponesse alle compagnie aeree di mantenere indefinitamente una politica dei prezzi”, a causa dei principi di “libertà tariffaria”.

No show
Un’altra “pratica abusiva” denunciata regolarmente dalle associazioni dei consumatori: la clausola “no show” che prevede che un passeggero che non ha utilizzato la prima parte di un volo combinato o il volo di andata viene negato all’imbarco in seguito.

Ad esempio, presso Air France-KLM, il passeggero che non utilizza il suo volo di andata deve pagare altri 125-3000 euro (a seconda che si tratti di un volo corto, medio o lungo) per poter prendere il suo volo di ritorno. Altre compagnie aeree semplicemente cancellano la prenotazione del volo di ritorno, il cliente acquista un nuovo biglietto aereo.

Diverse associazioni europee di consumatori, riunite all’interno dell’European Consumers Bureau (BEUC), hanno avviato azioni collettive per denunciare la clausola “no show”.

In Belgio, dopo un reclamo dell’associazione belga Test-Achats, il tribunale commerciale di lingua olandese a Bruxelles ha ordinato, lo scorso settembre, Air France-KLM di interrompere l’applicazione di tale clausola, a pena di una sanzione pecuniaria 2.500 euro al giorno, con un limite massimo fissato a 10 milioni di euro.

Tuttavia, nella sua interpretazione, il tribunale non ha vietato la clausola “no show”, ma si è essenzialmente concentrato sulla chiarezza e la comprensione dei termini utilizzati nelle condizioni di vendita dei biglietti.

Secondo il giudice, quest’ultimo non chiarisce sufficientemente che il passeggero di una serie di voli sarà in grado di continuare il suo viaggio anche se non ha utilizzato uno o più voli della serie in questione, così come è non sufficientemente indicato chiaramente che questo passeggero può prendere i voli rimanenti solo se paga una tariffa aggiuntiva.

Tuttavia, per evitare azioni legali in Belgio, Brussels Airlines ha allentato la sua clausola “no show”: la compagnia belga ora consente a coloro a cui è stato impedito di prendere il loro primo volo per mantenere il loro posto sul volo successivo fornito segnalano di non essere saliti a bordo al più tardi 24 ore dopo la partenza del volo di andata.

overbooking
Abbastanza diffusa sui voli nazionali negli Stati Uniti, la pratica dell’overbooking, che consiste nel fare più prenotazioni dei posti disponibili, è meno discussa in Europa perché è regolata dal regolamento 261/2004 del Unione Europea: le compagnie europee non hanno il diritto di forzare un passeggero a lasciare l’aereo una volta che è già seduto nella cabina. Il rifiuto di far volare il passeggero deve essere effettuato solo al momento del check-in o dell’imbarco.

In Europa, l’overbooking si verifica soprattutto durante i periodi estivi in ??classe economica. Quando si presenta un problema, le compagnie europee hanno diverse alternative: collocare il passeggero vittima in business class sul volo iniziale in caso di disponibilità, posizionarlo sul volo successivo in classe economica o rimborsarlo con un risarcimento aggiuntivo ( come per un volo cancellato o ritardato di alcune ore).

Altri consigli e informazioni li troverai su come viaggiare informati, se li seguirai attentamente, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua integrità fisica.

A presto

Fabio




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