Ruanda: Scopri i gorilla di montagna

E’ nel parco dei vulcani che puoi ammirare i gorilla nel loro mondo.

Ruanda: Scopri i gorilla di montagna

Questo paese dell’Africa orientale con un passato triste è diventato una nuova destinazione di viaggio. Con una grande attrazione: osservare i gorilla nelle foreste del Parco Nazionale dei Vulcani. Onerosa, questa attività è la punta di diamante della politica di apertura al turismo offensiva del Ruanda.

Un paese di colline e laghi

La lussureggiante foresta copre la maggior parte del paese. Le mille colline sposano il verde della foresta con la laterite rossa, alcune sono coperte da piantagioni di tè, altre ospitano piantagioni di banane. Ovunque, fiumi e laghi bucano la terra.

Il più grande dei laghi, il Kivu, sembra quasi un mare, mentre i bufali con grandi corna pascolano sulle strade e nei prati, sorvegliati dai bambini. Le case di mattoni color ocra, ricoperte da tetti spesso piastrellati, si fondono in un paesaggio che emana un’impressione di eternità.

È difficile credere che la natura umana sia stata scatenata con tale violenza in un ambiente così pacifico. A nord si trova una catena di vulcani, il più alto dei quali, il Karisimbi,alto 4,507 metri.

Qui è stato creato il Parco Nazionale dei Vulcani e è stato istituito l’International Gorilla Conservation Program (IGCP). Infatti, nel 1990, la specie si stava estinguendo. Condivisa tra Ruanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, l’area era la spina dorsale dei conflitti ricorrenti.

La stessa area dove il famoso primatologo americano Dian Fossey fu assassinato nel 1985 stava affrontando guerriglia, bombardamenti e contrabbando. All’epoca c’erano solo 400 esemplari di gorilla di montagna. Oggi ce ne sono più di 900 ei grandi primati sono diventati la punta di diamante di un turismo molto elitario, che ha anche permesso il recupero di questo paese contuso.

Creazione del parco dei vulcani

Per costruire il parco si é dovut superare  numerosi ostacoli che per realizzare la creazione del parco: strappare l’accordo di tre nazioni instabili in preda a dolorose guerre civili, convincere gli uomini di potere e signori della guerra la necessità di salvare animali, stabilire una condivisione di risorse, risolvere problemi di territorialità e suscettibilità.

Oggi, tuttavia, esiste il Parco Nazionale dei Vulcani, che è addirittura diventato l’attrazione principale del paese. Probabilmente l’unico in grado di respingere le ombre del genocidio del 1994.

Fare una passeggiata con i gorilla è una delle esperienze più incredibili che il turismo selvaggio possa offrire. Per anni, i ranger hanno usato grandi famiglie di scimmie per accettare la presenza umana. Per giorni e giorni, li hanno seguiti e accompagnati, sedendosi accanto a loro, senza contatto e senza aggressività. Quando sentono che la “famiglia” non è più disturbata dalla presenza dell’uomo, aprono ai turisti l’opportunità di venire a vederli, in gruppi di otto massimo e solo un’ora al giorno.

La mattina della visita, identificheranno le famiglie presenti, che si trovano spesso nello stesso posto. Quindi i ranger contattano le guide. A seconda della posizione dei gorilla, ci può essere una mezz’ora o diverse ore di cammino da fare in una foresta dove c’è anche una folla di uccelli e bufali selvatici, animali di altrove molto più pericoloso dei primati.

Qui è stato creato il Parco Nazionale dei Vulcani e è stato istituito l’International Gorilla Conservation Program (IGCP). Infatti, nel 1990, la specie si stava estinguendo. Condivisa tra Ruanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, l’area era la spina dorsale dei conflitti ricorrenti.

Un turismo di lusso

Ed eccoli, palle nere sugli alberi o corpi sul terreno. Lentamente, si muovono, si alzano, camminano l’uno verso l’altro. Finché non si effettuano movimenti improvvisi, è possibile avvicinarsi ad loro, anche se è richiesta una distanza di sicurezza di sette metri.

A seconda del giorno, lo spettacolo sarà più o meno vivo: alcuni viaggiatori arrivati ??al momento della siesta vedono solo corpi enormi accasciati. Altri possono ammirare l’arte di vivere del dorso d’argento che viene spazzato via dalle sue spose contuse o seguire gli occhi dei bambini e degli alberi che cadono, correndo per rifugiarsi in seno.

Il più audace si avvicina perfino a questi strani bipedi che li osservano. Alla fine, i più fortunati possono vedere il grande uomo alzarsi e colpire il suo petto con forti grida. Spettacolo indimenticabile ed emozione assicurata.

L’esperienza è eccitante ma è molto costosa: 1.500 dollari (circa 1.300 euro) all’ora.

Oggi, le autorità locali assumono pienamente questa scelta di turismo costoso. Infatti, i costi di conservazione del parco e delle tribù animali, ma anche il desiderio di mantenere un impatto ridotto sull’ambiente, giustificano, secondo loro, queste altissime tariffe.

Una strategia efficace, sembra, dal momento che il ritmo delle visite è in aumento, con ricavi in ??aumento da 201,6 milioni di dollari nel 2010 a 440 milioni di dollari nel 2017 (da 163 a 326 milioni di euro).

La Terra delle Mille Colline, che sta lottando per liberarsi dal suo passato genocida, vorrebbe diventare un leader nel mercato del turismo africano. Inoltre, le iniziative si stanno moltiplicando, come ad esempio l’adattamento della Kwita Izina – la cerimonia annuale in cui i gorilla bambino nascono nell’anno ricevono i nomi dati dai padrini – ai cuccioli del Parco Nazionale dell’Akagera, situato nell’est del paese.

Infine, diverse catene di grandi alberghi (Radisson Blu, Marriott, Hilton) apriranno presto stabilimenti a Kigali, la capitale, mentre nuove logge d’eccezione (Nyungwe House del gruppo One & Only Resorts, la Bisate Lodge di Wilderness Safaris ) stanno già ospitando una clientela di lusso in parchi e laghi nazionali.

Altri consigli e informazioni li troverai su come viaggiare informati, se li seguirai attentamente, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua integrità fisica.

A presto 

Fabio

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2 Comments

  • Rispondi
    Claudio
    07/09/2018

    For a family with a child of 6 years, is possible to visit gorillas at Volcanoes National Park ?

    • Rispondi
      Fabio Author
      07/09/2018

      Hi Claudio,
      yes is possible, I no see any restriction.

      best regards
      Fabio
      http://comeviaggiareinformati.it