Colpo di calore, come riconoscere i sintomi e come curarlo

Il colpo di calore potrebbe rovinare la tua gita al mare. Ecco come riconoscerne i sintomi per correre velocemente al riparo.

Colpo di calore, come riconoscere i sintomi e come curarlo

Tale condizione patologica, rara, ma seria perchè talvolta mortale, avviene quando i meccanismi di regolazione della temperatura corporea subiscono un’alterazione e la temperatura sale a livelli pericolosi.

Periodi prolungati di esposizione ad alte temperature possono provocare il colpo di calore. L’IPERTERMIA viene definita come un aumento della temperatura centrale dell’organismo al di sopra dei 41°C.

Può essere causata da:

  • bruschi impatti con climi caldi in zone equatoriali o desertiche;
  • improvvisi cambiamenti climatici;
  • alterazioni di microclimi in ambienti chiusi (abitacolo dell’automobile, bagni turchi o saune);
  • attività fisica svolta in ambienti particolari (fonderie, miniere, cantieri);
  • attività sportiva agonistica o meno svolta in ambienti particolarmente caldi o umidi.

Il colpo di calore è il severo disturbo causato da una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione, a cui l’organismo non riesce ad adattarsi.

Può manifestarsi anche in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole. Inizia con un senso di irrequietezza, mal di testa, ronzii agli orecchi. In un breve tempo la temperatura del corpo raggiunge e supera i 38,5 gradi.

La pelle è calda al tatto e appare congestionata. Il viso diventa bluastro, il respiro è accelerato, il cuore batte disordinatamente e la pupilla appare dilatata. Non c’è sudorazione e la pressione si abbassa a tal punto da portare allo svenimento.

Non è da confondere con il colpo di sole del quale parlo dettagliatamente in un altro articolo.

Cosa fare se sopravviene il colpo di calore?

E’ necessario trasportare subito la persona in un luogo fresco, ombroso e possibilmente ventilato. Va quindi sdraiata sulla schiena con le gambe sollevate e svestita completamente. Con un asciugamano o un panno imbevuti di acqua fredda è necessario tamponare più volte il corpo dell’ammalato allo scopo di far scendere la temperatura.

Ogni volta che l’asciugamano diventa tiepido va nuovamente immerso in acqua fredda. Se possibile, è bene anche porre una borsa di ghiaccio sulla testa della persona.

La temperatura corporea va tenuta costantemente sotto controllo: se scende al di sotto dei 38 gradi è bene sospendere gli impacchi e asciugare la persona. Se la temperatura risale invece è necessario riprendere l’operazione di raffreddamento.

Al più presto possibile si deve chiamare un’ambulanza: il trasporto in ospedale e il ricovero sono indispensabili. Si manifesta prevalentemente in soggetti giovani che praticano attività fisica in ambienti eccessivamente caldo umidi oppure in soggetti anziani in cui i meccanismi di termoregolazione sono alterati.

In queste condizioni il sudore non può evaporare e quindi non si può realizzare quel meccanismo di dispersione del calore con conseguente diminuzione della temperatura corporea.

Segni e Sintomi

Malessere generale, sete, rossore al viso (per vasodilatazione), nausea, vomito, vertigini fino alla confusione mentale, stupor, delirio ed infine coma.

Cosa non si deve assolutamente fare

Non far bere acqua gelata, ed evitare di far scendere troppo bruscamente la temperarura corporea.

Le informazioni che troverai su ComeViaggiareInformati sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Se le seguirai attentamente però, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua integrità fisica.

A presto,

Fabio.

 

 

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