Febbre Dengue come si previene durante il tuo viaggio

Secondo molti esperti l’incidenza di febbre dengue nei viaggiatori è sottostimata; molti sviluppano la malattia mentre sono ancora in viaggio

 

Febbre Dengue come si previene durante il tuo viaggio

In rosso zone epidemiche della dengue; in rosso e in blu aree infestate dalla zanzara Aedes aegypti (2006)

La febbre dengue è una malattia virale acuta che può presentarsi, dal punto di vista sintomatologico e prognostico, in due forme distinte:
febbre dengue classica;
•febbre  dengue emorragica, con o senza stato di shock.

Zone a rischio della febbre dengue

La Febbre Dengue classica è presente allo stato endemico in gran parte del Sud-Est Asiatico, in Africa, in America Centrale e Meridionale, in Oceania.

La Febbre Dengue emorraagica è particolarmente frequente nelle regioni del Sud-Est Asiatico e del Pacifico, ma epidemie di questa forma sono state segnalate, in tempi recenti, anche dalle regioni caraibiche e dall’America meridionale.

Quali sono i sintomi della febbre dengue?

La febbre dengue classica:

forma benigna della malattia, a sua volta, può presentare una sintomatologia più o meno spiccata a seconda dell’età:

  • nei bambini piccoli si manifesta sotto forma di affezione febbrile lieve accompagnata da una eruzione cutanea di tipo maculo-papuloso (macchie e bolle poco sporgenti sul piano della cute);
  • mentre nei ragazzi più grandi e negli adulti si presenta come un’affezione di tipo simil-influenzale, con febbre, cefalea, dolori osseo-articolari e muscolari (viene chiamata anche febbre rompiossa), disturbi gastrointestinali, con o senza comparsa dell’esantema maculo-papuloso.

A volte nella dengue classica possono aversi lievi manifestazioni emorragiche, sotto forma di perdita di sangue dal naso e dalle gengive, e di emorragie sottocutanee puntiformi (petecchie).

La forma di febbre dengue emorragica:

La febbre dengue emorragica si manifesta con un andamento a due fasi.

  • Nella prima fase si ha comparsa improvvisa di febbre, arrossamento del viso, inapptenza, lievi disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale e delle vie aeree superiori.
  • Segue un periodo di sfebbramento, in concomitanza del quale le condizioni del paziente possono improvvisamente peggiorare con comparsa di profonda debolezza, irritabilità, pallore, colorito cianotico, soprattutto intorno alla bocca, abbassamento della pressione sanguigna, polso rapido e debole, eruzioni cutanee.
  • In questa seconda fase sono frequenti i fenomeni emorragici, dalle petecchie, alle ecchimosi, alle epistassi, alla perdita di sangue dalle gengive, alle emorragie a carico dell’apparato gastrointestinale (presenza di sangue nel vomito e nelle feci).

Sono possibili complicazioni a carico del fegato e del sistema nervoso centrale.

Nei casi gravi si può arrivare allo stato di shock.

Quali sono le cause della febbre dengue

La dengue, sia nella forma classica che in quella emorragica, è provocata da virus appartenenti al genere Flavivirus, genere cui appartiene anche il virus responsabile della febbre gialla.

Si conoscono 4 tipi di virus della dengue (dengue-1, 2, 3, 4) con caratteristiche antigeniche leggermente diverse.

Al superamento dell’infezione da parte di un virus della dengue segue un’immunità persistente, ma diretta specificamente verso quel virus e non verso gli altri tre tipi.

Ecco come si trasmette la febbre Dengue:

I virus della dengue vengono trasmessi all’uomo dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes (lo stesso genere di zanzare che trasmette all’uomo la febbre gialla).

Le zanzare Aedes, a differenza delle Anopheles (zanzare che trammettono la malaria), pungono nelle ore diurne, con un massimo di attività nelle due ore successive all’alba e nelle ore che precedono il tramonto.

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione della dengue, ovvero il tempo trascorso tra la puntura infettante e la comparsa dei sintomi clinici è simile sia per la dengue classica che per la dengue emorragica, e può variare da 3 a 14 giorni, con una media di 5-7 giorni.

Periodo di contagiosità

  • La dengue non si trasmette per contagio interumano diretto, ma soltanto attraverso il tramite delle zanzare.
  • Le persone colpite da dengue sono infettanti per le zanzare che li pungono da poco prima della comparsa della febbre per tutta la durata del periodo febbrile (mediamente 5-7 giorni).
  • Una volta infettate, le zanzare rimangono tali per tutta la durata della loro vita e possono trasmettere l’infezione alla progenie.

Raccomandazioni per i viaggiatori diretti in aree endemiche

Il rischio di contrarre la dengue nel corso di un viaggio all’estero in zone endemiche è solitamente modesto e direttamente legato alla durata del soggiorno.
Non esistendo ancora un vaccino efficace, e non essendo possibile attuare un regime di profilassi farmacologica come per la malaria;
la prevenzione della dengue a livello individuale risiede principalmente nell’adozione di misure di protezione personale, che dovranno essere seguite tenendo presenti le abitudini “diurne” di queste zanzare.

In un altro post troverai informazioni dettagliate sulla puntura delle zanzare, malaria, febbre gialla

Questi ed altri consigli e informazioni le troverai su comeviaggiareinformati, che ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza.

A presto,

Fabio.

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One Comment

  • Rispondi
    isabella
    10/08/2011

    Complimenti Fabio! Trovato post molto esauriente riguardo l’argomento che nn conoscevo bene…ciao! Isabella