Febbre gialla come si previene durante i tuoi viaggi

Recandoti nei paesi tropicali devi informarti sulle misure di sicurezza per prevenire la febbre gialla.

Febbre gialla come si previene durante i tuoi viaggi

La febbre gialla (detta anche “tifo itteroide”, “vomito nero”, “febbre delle Antille delle “) è una malattia virale di gravità variabile, anche mortale, causata dal virus amarilico, trasmessa dalla puntura di zanzare infette.

In un altro post troverai informazioni dettagliate sulla puntura delle zanzare, febbre dengue, malaria

Cosa provoca la febbre gialla?

La febbre gialla è provocata da un virus appartenente al genere Flavivirus, genere cui appartengono anche i virus responsabili della dengue e della encefalite giapponese.

Dopo il superamento dell’infezione o della malattia conclamata, l’individuo colpito acquisisce un’immunità che dura per tutta la vita

Come si trasmette

Il virus della febbre gialla viene trasmesso all’uomo dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes (lo stesso genere di zanzare che trasmette all’uomo la dengue).

Periodo di incubazione

Il periodo di incubazione della febbre gialla, ovvero il tempo trascorso tra la puntura infettante e la comparsadei sintomi clinici può variare da 3 a 6 giorni.

Periodo di contagiosità

La febbre gialla non si trasmette per contagio interumano diretto, ma soltanto attraverso il tramite delle zanzare infette. Il periodo di contagiosità è mediamente di 5 giorni.

Come si previene

Nei confronti della febbre gialla esiste un vaccino, a base di virus viventi attenuati, con un’efficacia protettiva superiore al 90-95%. Il vaccino viene somministrato in dose singola e conferisce un’immunità di lunga durata (superiore a 10 anni).

Raccomandazioni per i viaggiatori diretti in aree endemiche

Molti Paesi specifici o a rischio di febbre gialla per la presenza di zanzare Aedes richiedono la vaccinazione antiamarillica come condizione per l’ingresso sul loro territorio, a tutti i viaggiatori, oppure a quelli provenienti a loro volta da aree specifiche.

Dove viene rilasciato il certificato di vaccinazione antiamarillica?

Il certificato di vaccinazione antiamarillica,deve essere rilasciato da un Centro di Vaccinazioni autorizzato dal Ministero della Sanità, è valido a partire dal 10° giorno successivo alla somministrazione del vaccino, per un periodo di 10 anni.

In quali zone è consigliata la vaccinazione antiamarillica?

La vaccinazione, oltre ad essere obbligatoria per alcune destinazioni, è comunque raccomandata per i viaggiatori diretti nelle aree endemiche dell’Africa e dell’America, soprattutto se il viaggio prevede escursioni in ambienti selvaggi.

Controindicazioni alla febbre vaccinazione

  • La vaccinazione antiamarillica è controindicata nei  bambini (al di sotto di 9- 12 mesi);
  • nelle donne in gravidanza, nelle persone con allergia alle uova,
  • nelle persone con alterazioni del sistema immunitario per effetto di malattie o di terapie, a meno che il rischio di contrarre la febbre gialla non superi quello di una eventuale complicazione da vaccinazione.

Come prevenire la febbre gialla in viaggio

  • A livello individuale, per la prevenzione della febbre gialla, sono molto utili anche le misure di protezione personale, che dovranno essere seguite tenendo presenti le abitudini “diurne” di queste zanzare.
  • indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri e quelli accesi attirano gli insetti);
  • con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo;
  • evitare l’uso di profumi (potrebbero attirare gli insetti);
  • applicare sulla cute esposta repellenti per insetti a base di N,N-dietil-n-toluamide o di dimetil-ftalato; ripetendo se necessario, ad esempio in caso di sudorazione intensa, l’applicazione ogni 2-3 ore;
  • i repellenti per gli insetti ed insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati anche direttamente sugli abiti;
  • alloggiare preferibilmente in stanze dotate di condizionatore d’aria ovvero, in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, curando che queste siano tenute in ordine e ben chiuse;
  • spruzzare insetticidi a base di piretro o di permetrina nelle stanze di soggiorno e nelle stanze da letto,
  • oppure usare diffusori di insetticida (operanti a corrente elettrica o a batterie), che contengano tavolette impregnate con piretroidi (ricordarsi di sostituire le piastrine esaurite) o le serpentine antizanzare al piretro.
  • La possibilità, soprattutto in bambini piccoli, di effetti indesiderati dei prodotti repellenti per gli insetti, impone alcune precauzioni nel loro uso, ed una scrupolosa attenzione alle indicazioni contenute nei foglietti di accompagnamento.
  • il prodotto repellente deve essere applicato soltanto sulle parti scoperte; non deve essere inalato o ingerito, o portato a contatto con gli occhi;
  • non deve essere applicato su cute irritata o escoriata; deve essere evitata l’applicazione di prodotti ad alta concentrazione, in particolar modo per quanto riguarda i bambini;
  • le superfici cutanee trattate vanno lavate immediatamente dopo il ritorno in ambienti chiusi o al manifestarsi di sintomi sospetti (prurito, infiammazione), per i quali è opportuno consultare immediatamente un medico.

 Sintomatologia

La malattia si sviluppa in due fasi.

Alla prima si associano i seguenti sintomi: febbre, dolori muscolari, cefalea, brividi, anoressia, nausea e/o vomito, spesso con brachicardia.

Circa il 15% dei malati evolve verso una seconda fase in pochi giorni, con ritorno febbrile, ittero, dolori addominali, vomito e manifestazioni emorragiche; la metà di questi malati muore 10-14 giorni dopo l’esordio della malattia.

Questi ed altri consigli e informazioni le troverai su come viaggiare informati, se li seguirai ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza.

A presto, Fabio.

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