Febbre tifoide come prevenirla durante le tue vacanze

La febbre tifoide è da considerare prima di intraprendere un viaggio verso i Paesi Tropicali ed Europeei.

Incidenza mondiale della malattia. In rosso i paesi caratterizzati da accentuata endemia.

Che cos’è la febbre tifoide

Il tifo o febbre tifoide è una malattia infettiva sistemica, febbrile, a trasmissione oro-fecale provocata da un batterio del genere Salmonella.

Quali sono i sintomi della malattia

I sintomi della malattia possono coinvolgere l’intero organismo, caratterizzata da esordio insidioso.

  • febbre elevata;
  • cefalea;
  • malessere generale;anoressia (mancanza di appetito);
  • rallentamento delle pulsazioni (bradicardia relativa);
  • esantema papuloso localizzato al tronco;
  • tosse secca e disturbi gastrointestinali (costipazione o diarrea).

Come si trasmette

  • La febbre tifoide viene trasmessa in seguito all’ingestione di acqua o alimenti (mitili, frutta, verdura, latte non pastorizzato) contaminati da materiali fecali contenenti Salmonelle.
  • Le Salmonelle sono dotate di una notevole resistenza nell’ambiente esterno, soprattutto se contenute in materiali organici e possono persistere per mesi nei liquami e nel fango;
  • resistono a lungo anche nell’acqua e nel ghiaccio.
  • Gli insetti, in particolar modo le mosche, possono fungere da vettori passivi dei germi patogeni.
  • L’uomo, malato o portatore è l’unica sorgente di infezione.

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