Punture di insetti in viaggio, ecco come difendersi

Le punture di insetti durante i tuoi viaggi possono  rovinarti la vacanza vediamo come risolvere il problema.

 

Punture di insetti in viaggio, ecco come difendersi

Quando ci troviamo in viaggio e ci stiamo godendo beatamente le nostre escursioni, può capitare di imbattersi in fastidiose e a volte pericolose punture di insetti.

In questo articolo ti descriverò quali sono le punture di insetto più pericolose per la tua salute se ti trovi in Europa e, come correre ai ripari nel caso in cui dovessi rimanere vittima.

In un altro post troverai informazioni dettagliate sulle punture di insetti tropicali.

Quali sono gli insetti più pericolosi per la tua salute?

Le punture di insetti (vespe, api e calabroni ) possono provocare sintomi dovuti al veleno che viene iniettato attraverso il pungiglione.

Sintomi locali:

  • prurito
  • gonfiore
  • dolore bruciante

Negli sporadici casi in cui il soggetto viene colpito contemporaneamente cheap mlb jerseys da numerose punture, possono manifestarsi sintomi anche gravi come una reazione tossica, che coinvolge tutto l’organismo, in casi estremi (oltre le 100 punture) portare alla morte.

Sintomi allergici:

Le persone allergiche al veleno possono rilevare in occasione di nuove punture, gravi sintomi che interessano tutto l’organismo.

In questi casi, si parla di shock anafilattico che, provoca sintomi molto pericolosi che possono portare alla morte in pochi istanti.

  • difficoltà respiratorie
  • marcato abbassamento della pressione arteriosa
  • prurito e orticaria generalizzati

Cosa fare in caso si venga punti

Eliminare i pungiglioni che sono ancora infissi nella pelle. Questa operazione va compiuta con circospezione e accuratezza per evitare di liberare altro veleno dal sacchettino che si trova alla base del pungiglione

Applicare ghiaccio sulla zona colpita per ridurre l’assorbimento del veleno e per evitare il gonfiore e il dolore

Nei casi più lievi si può utilizzare anche la semplice ammoniaca altrimenti è indicata una crema antistaminica o a base di cortisone per ridurre il prurito.

Nel caso di punture di insetti multiple (più di tre) è bene recarsi al Pronto Soccorso più vicino per stabilire la eventuale comparsa di segni di intossicazione dell’organismo da parte del veleno

Se il prurito è divulgato a tutto il corpo, associato a orticaria o se compaiono sintomi di malessere generale (colasso, nausea, affanno senso di gola chiusa), è molto probabile che il soggetto sia allergico.

anche se questi sintomi scompaiono spontaneamente, è necessario consultare il medico per valutare la presenza di un’allergia. E’ possibile che in occasione di punture successive, i sintomi si manifestino in modo più grave, fino allo shock anafilattico.

In caso di allergia da punture di insetti

Lo shock anafilattico è una reale emergenza medica che può evolvere verso il decesso nel giro di poche decine di minuti. Fortunatamente questa evenienza fatale non si manifesta quasi mai in occasione del primo contatto con il veleno.

  • nel cheap jerseys corso dei primi episodi il soggetto nota una certa difficoltà respiratoria;
  • un senso di gola stretta;
  • un affanno,
  • un marcato ma transitorio abbassamento della pressione arteriosa;
  • un prurito e un’orticaria in tutto il corpo, accompagnati da un senso di malessere generalizzato.

E’ opportuno che questi sintomi siano segnalati al medico, perché indicano la presenza di un’allergia al veleno destinata ad aumentare nell’eventualità di esposizioni successive.

Esiste uno specifico esame del sangue, che si chiama RAST (Radio-Allergo-Sorbent Test, test di radioallergoadsorbimento), che è in grado di stabilire con precisione la natura e la gravità dell’allergia.

in base al risultato di questo esame, il medico stabilisce se  prescrivere un vaccino desensibilizzante.

Questo consiste nella somministrazione sottocutanea di piccolissime dosi crescenti di veleno, sotto controllo medico, con cadenza settimanale e di durata in genere triennale.

Lo scopo è quello di far “disimparare” al sistema immunitario la reazione allergica al veleno iniettato attraverso le punture di insetti.

Il trattamento farmacologico dello shock anafilattico si basa sulla somministrazione di adrenalina, antistaminici e cortisone.

L’industria farmaceutica ha messo a punto dispositivi per autosomministrazione di adrenalina che i soggetti, che sanno di essere allergici, dovrebbero portare sempre con sé (specie quando si recano in zone a rischio per la presenza di api o vespe).

Le informazioni che troverai su ComeViaggiareInformati sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Se li seguirai attentamente però, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua incolumità fisica.

A presto,

Fabio.

 

 

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