Punture di pulce, cimici, tafano, pidocchi, quali sono i rimedi

Per i viaggiatori è un vero incubo essere punti  da pulci e altri insetti, scopri i rimedi.

Punture di pulce, cimici, tafano, pidocchi, quali sono i rimedi

Che cosa sono

1.Le pulci, chiamate anche sifonatteri o afanitteri, sono dei piccolissimi insetti privi di ali.

Fra le specie di pulci più comuni si possono citare la Ctenocephalides felis (parassita del gatto), Ctenocephalides canis (parassita del cane), Pulex irritans (parassita dell’uomo), Nosopsyllus fasciatus e Xenopsylla cheopis (parassiti del ratto).

Le pulci di determinati ratti sono vettori di peste.Attualmente si verificano solo casi sporadici, principalmente nell’Asia Centrale.

2.Le cimici sono un ordine di insetti piuttosto ricco di specie.Hanno un corpo appiattito.

Le Cimici Alate provacano la Malattia di Chagas (Tripanosomiasi americana); insetto vettore dell”america Latina.

Si presentacon febbre e lesioni cutanee nella fase iniziale e con sintomi a carico del cuore e di altri organi nella fase tardiva.

Quelle fastidiose per l’uomo sono facilmente attratte da letti o materassi sudici e la loro presenza deve essere sospettata se si ritrovano escrementi o si apprezza il loro caratteristico odore.

3.I Tabanidi o Tafani sono una famiglia cosmopolita di insetti dell’ordine dei Ditteri.

Sono molto diffusi e attivi nelle giornate calde, soleggiate e non ventose. La femmina pungendo succhia da 20 a 200 microgrammi di sangue. A seguito della puntura si crea un papula, pruriginosa.

4.La pediculosi è una patologia infettiva causata dai pidocchi, insetti appartenenti all’ordine Phthiraphtera.

I pidocchi sono ectoparassiti, specie-specifici per l’uomo nei confronti del quale si comportano come veri e propri “predatori di sangue”.

Quali sono i sintomi

Pulci:

  • Orticaria;
  • Prurito che può essere diffuso in tutto il corpo o solo nel punto colpito
  • Formazione di lividi con piccoli urti e che, grattati, possono sanguinare;
  • La quantità di pelle colpita aumenta nel tempo (si allarga l’eruzione cutanea o la lesione);
  • Quando la parte colpita viene premuta, diventa bianca;
  • Rigonfiamento solo nei pressi di una lesione o della ferita.

I sintomi spesso compaiono improvvisamente (nel giro di poche ore)

Cimici:

Le sue punture, piccole e fastidiose, si notano al mattino in quanto non sono dolorose, con una classica disposizione in fila; si localizzano preferibilmente al volto, al collo, alle mani ed agli arti superiori.

La reazione di una puntura di cimice dipende chiaramente dal grado di sensibilità dell’uomo punto.

Nel caso di persone sensibili o allergiche, le punture possono portare a estese infiammazioni della pelle e a disturbi dello stato generale quali anafilassi o asma. Il forte prurito provoca lesioni dovute all’intenso grattarsi.

Tafano:

La puntura di tafano provoca bruciore, prurito, arrossamento e gonfiore. La sua puntura è più dolorosa.

Pidocchi:

Il sintomo principale dell’affezione, nel caso del pidocchio del capo, è costituito da prurito al cuoio capelluto, che può portare ad escoriazioni, con lesioni da grattamento, sovrainfezioni e linfoadenopatie cervicali.

Il contagio avviene quasi esclusivamente per trasmissione diretta da un individuo infestato, oppure indirettamente – anche se si tratta di un’eventualità più rara – per contatto con pettini, spazzole, cappelli o altri indumenti o con la biancheria del letto.

Come curare le punture

Pulci:

  • Con sostanze -antiparassitarie più su base empirica che scientifica- la cui efficacia è limitata al prevenire piuttosto che al curare.
  • Agiscono quindi come repellenti, e c’è da considerare che come tutte le sostanze chimiche -naturali o no- possono essere TOSSICI.
  • Difficile quantificare la loro effettiva efficacia in relazione al problema pulci: alcune persone vi credono ciecamente, altre non hanno ottenuto nessun risultato.

Cimici:

  • NON grattarsi cercare di resistere per non aumentare il rischio di infezione
  • Nel caso che dalleferite” esca del sangue, porre la parte lesa sotto l’acqua fresca corrente, e lavarla accuratamente.
  • Disinfettare cercando di tamponare la parte lesionata senza sfregare.
  • Ricorda di non sfregare la parte, ma di tamponarla semplicemente.
  • Nel caso in cui il prurito (o gli altri sintomi) non accennassero a diminuire, allora meglio rivolgersi dal  medico o in farmacia  ed esporre il problema.
  • Vi verrà, in questo modo, consigliata la pomata addeguata al caso, che certamente sarà a base di cortisone

Tafano:

  • Lavare accuratamente con acqua e sapone il punto in cui l’aculeo è penetrato nella pelle.
  • E’ bene poi disinfettare la parte lesa, passando un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o betadine, bialcol.
  • Per contrastare il dolore e il gonfiore invece è sufficiente premere con delicatezza un cubetto di ghiaccio sulla zona.
  • Se dolore e gonfiore non passano si può applicare sulla parte interessata una pomata antistaminica
  •  Se l’infiammazione è piuttosto intensa, è meglio rivolgersi al medico, perché potrebbe essersi sviluppata un’infezione

Pidocchi:

  • Detergere i capelli con uno shampoo specifico acquistabile in farmacia;
  • ripetere il trattamento a distanza di 7/10 giorni per almeno un mese;
  • in ogni caso aver cura di asportare tutte le uova del parassita dai capelli perchè i prodotti in uso non sono in grado di garantirne la distruzione
  • Per l’asportazione servirsi di un pettine fitto bagnato in aceto caldo o delle dita delle mani, procedendo a schiacciare le uova per impedire altri contagi;
  • solo se nei capelli rilevano molte uova è opportuno tagliarli.

Le informazioni che troverai su ComeViaggiareInformati sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Se le seguirai attentamente, ti aiuteranno a viaggiare in totale sicurezza e a tutelare la tua incolumità fisica.

A presto,

Fabio.

 

 

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